domenica 28 dicembre 2025

Far ridere

 

Una delle caratteristiche fondamentali della cosiddetta cultura di massa (radio, cinema, giornali e riviste) è la sua insistenza nel far ridere. La risata è il nuovo oppio delle masse. 

LÊDO IVO
Isola di me



sabato 27 dicembre 2025

Camminare e pensare

 

Camminare e pensare. Camminare lentamente, con calma, lungo la strada; camminare, quasi assaporando il momento, dopo una lunga giornata di lavoro. Lasciare che lo sguardo vaghi, vaghi, si disperda sulle facciate delle case, sui passanti, sul volto di una bella donna, sull'ampia vetrata di un negozio. Non pensare a nulla. E all'improvviso, nel bagliore residuo della coscienza, una piccola luce, un tremore, una vibrazione: l'idea, la continuazione dell'idea, la ripresa del lavoro mentale che avevamo messo da parte. 

AZORIN 
Camminare e pensare




venerdì 26 dicembre 2025

Quando scrivo

 

A volte ho l'impressione di scrivere per pura, intensa curiosità. Perché, quando scrivo, mi abbandono alle sorprese più inaspettate. Spesso è proprio mentre scrivo che mi accorgo di cose che prima ignoravo. 

CLARICE LISPECTOR 
Scoperte




giovedì 25 dicembre 2025

Il Natale di oggi

 

Il Natale è un ponte. Abbiamo bisogno di ponti mentre il fiume del tempo scorre. Il Natale di oggi dovrebbe significare creare momenti felici per il domani e rivivere quelli di ieri. 

GLADYS TABER 
Still Cove Journal






mercoledì 24 dicembre 2025

Un pezzo di casa

 

Il Natale… non è affatto un evento esteriore, ma un pezzo di casa che si porta nel cuore. 

FREYA STARK 
Tempo e marea





martedì 23 dicembre 2025

Un Natale ideale

 

Non esiste un Natale ideale; esiste solo il Natale che decidi di vivere come riflesso dei tuoi valori, desideri, affetti, tradizioni. 

BILL McKIBBEN 
Vacanza da cento dollari




lunedì 22 dicembre 2025

Desiderio di vagare


Tutti i viandanti sono fatti così. Il nostro desiderio di vagare e vagare è in gran parte amore, erotismo. Metà del romanticismo del viaggio non è altro che un'anticipazione dell'avventura. Ma l'altra metà è un bisogno inconscio di trasformare e diluire l'erotismo. Noi viaggiatori siamo abituati a nutrire desideri amorosi proprio per la loro natura irrealizzabile, e quell'amore che dovrebbe appartenere alla donna lo dividiamo, giocosamente, tra città e montagna, lago e gola, i bambini della strada, i mendicanti sul ponte, il bue della prateria, l'uccello, la farfalla. Separiamo l'amore dall'oggetto; l'amore in sé ci basta, così come non cerchiamo la meta nel pellegrinaggio, ma solo goderne, essere in viaggio. 

HERMANN HESSE 
Vagabondaggio